Succo di foglie di Aloe (Aloe barbadensis)

img2886La pianta di Aloe barbadensis, conosciuta anche con il termine di Aloe vera, appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed è conosciuta per le sue proprietà terapeutiche e medicinali. Questa specie è nativa delle regioni mediterranee, ma è largamente diffusa anche nelle parti meridionali del Nord America, dell’Europa e dell’Asia. ll succo di foglie di Aloe mostra proprietà emollienti, decongestinanti e idratanti. La pianta è inoltre conosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie e viene utilizzata come coaudiuvante in caso di ulcera, epatite e neoplasia. È in grado di stimolare l’attività dei macrofagi, rafforzando il sistema immunitario. Numerosi studi clinici hanno dimostrato poi i suoi effetti antiossidanti e antivirali. Gli estratti di questa pianta sono conosciuti per la loro attività batteriostatica e vengono utilizzati per la guarigione delle lesioni cutanee.

Eucaliptolo

L’eucaliptolo è un olio essenziale presente in grande quantità, in numerose varietà di piante (es. eucalipto, artemisia, basilico, rosmarino, salvia e cardamomo).
L’eucaliptolo è un terpene monociclico frequentemente utilizzato nel trattamento di bronchite, sinusite e rinite cronica per le sue proprietà decongestionanti sulla mucosa nasale e antitussive. L’eucaliptolo, infatti, risulta utile per fluidificare le secrezioni, favorendo così l’espettorazione.
Studi recenti hanno dimostrato poi la sua efficacia come coadiuvante nel trattamento dell’asma. Tutte le proprietà benefiche rilevate a livello respiratorio sono dovute a una marcata attività antinfiammatoria, correlata soprattutto all’inibizione della produzione di TNFα (Tumor Necrosis Factor), una citochina coinvolta nei principali processi infiammatori. L’inibizione
della produzione di citochine e prostaglandine prodotte da monociti umani spiega invece i suoi effetti broncodilatatori. L’eucaliptolo migliora la circolazione sanguigna e alcuni studi hanno mostrato che l’esposizione prolungata a questa sostanza (inalazione) è in grado di aumentare anche il flusso sanguigno cerebrale (azione vasodilatatoria). In conclusione, l’eucaliptolo rilassa sia la muscolatura liscia dei bronchi sia quella dei vasi sanguigni.
Altamente riconosciute sono poi le sue proprietà antibatteriche: risulta altamente efficace su Staphylococcus aureus. Eucaliptolo in formulazione per inalazione si diffonde in modo più rapido rispetto alla somministrazione per via orale.

Estratto secco di astragalo (Astragalus membranaceus bung)

img3254L’Astragalus membranaceus è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Fabaceae, largamente utilizzata in Cina, Asia e Stati Uniti come stimolante del sistema immunitario. Polisaccaridi, saponine, flavonoidi, amminoacidi e minerali in tracce sono i costituenti principali di questo arbusto. L’astragalo viene da sempre utilizzato nella medicina tradizionale cinese come tonico-adattogeno, ma ha dimostrato di possedere una vasta gamma di proprietà terapeutiche. Oltre alla già citate proprietà immunostimolanti, le radici di questa pianta vengono utilizzate come ricostituente in caso di problemi polmonari, frequenti raffreddori, sudorazione aumentata e mancanza di respiro. Altre indicazioni tradizionali per l’utilizzo dell’astragalo sono i disturbi che portano a deperimento, sudorazione notturna, piaghe e ulcerazioni croniche, intorpidimento e paralisi degli arti ed edema. Numerosi studi clinici hanno dimostrato le funzioni dell’astragalo sul sistema immunitario:
aumenta il numero di cellule staminali nel midollo osseo e nei tessuti linfoidi e ne stimola la maturazione in cellule effettrici del sistema immunitario;
aumenta la produzione di immunoglobuline;
stimola l’attività di macrofagi, dei linfociti T e delle cellule natural killer (sottopopolazione di linfociti necessari per eliminare le cellule infettate da microbi e attivare i fagociti).
Un recente studio clinico ha dimostrato la capacità dell’astragalo di attivare i macrofagi, aumentando il rilascio delle citochine IL-1β e TNFα

estratto secco di Ashwaganda (Withania somnifera L. Dunal)

img3483L’ashwaganda è una pianta medicinale appartenente alla famiglia della Solanaceae, diffusa in India (con il nome di ginseng indiano), Baluchistan, Pakistan, Afghanistan, Sri Lanka, Congo, Africa meridionale, Egitto, Marocco e Giordania. Le radici secche di questa pianta sono utilizzate nella medicina ayurvedica come agenti di supporto in caso di deficit della memoria associati all’età e alle malattie degenerative. Storicamente, veniva inoltre utilizzata come tonico per aumentare le energie e le forze, per migliorare lo stato di salute generale e la longevità, per prevenire le malattie e la vecchiaia. Oggi, viene utilizzata generalmente come antinfiammatorio, antineoplastico, anti-stress e come immunomodulatore o adattogeno. Agisce specificatamente sul sistema riproduttivo e nervoso e, possedendo un effetto rigenerante sul corpo, migliora la vitalità e facilita il recupero delle forze dopo una malattia. Gli estratti di radice riducono significativamente la perossidazione lipidica e mostrano proprietà scavenging sui radicali liberi. Le costituenti attive della pianta (withaferina A e sitoindosidi) mostrano attività antiossidante, che può essere correlata almeno in parte alla sua funzione antistress e immunomodulatoria, al fatto che migliori le funzionalità cognitive e mostri proprietà antinfiammatorie e anti-invecchiamento.

Estratto secco di eleuterococco (Eleutherococcus senticosus Maxim)

img3457L’Eleutherococcus senticosus, conosciuto anche con il nome di ginseng siberiano, è un arbusto perenne deciduo appartenente alla famiglia delle Araliaceae, presente in vaste regioni montane della Cina nord-orientale, Giappone, Corea e nelle regioni orientali della Russia. Le radici dell’eleuterococco sono caratterizzate dalla presenza di sostanze di natura propanoidica, lignani e polisaccaridi. I metaboliti più importanti della pianta sono gli eleuterosidi, glicosidi che svolgono molteplici funzioni terapeutiche e mostrano numerosi effetti benefici sull’organismo
umano. Possiedono infatti proprietà antiossidanti, antiglicemiche, antistress, antibatteriche e immunostimolanti. Gli estratti di radice di eleuterococco vengono utilizzate:
1) come tonico in caso di riduzione delle capacità e delle performance per comparsa di affaticamento, sensazione di debolezza, esaurimento, stanchezza e perdita della concentrazione;
2) come tonico rigenerante per il miglioramento della condizione mentale e fisica in caso di astenia, per il potenziamento e la normalizzazione delle funzionalità.
3) come adattogeno, per aumentare la resistenza del corpo all’esposizione a condizioni stressanti (freddo, caldo, esaurimento fisico, virus, batteri, elementi chimici, stress lavorativo, rumore e inquinamento).
4) come coadiuvante nei reparti oncologici per migliorare la tolleranza dei pazienti agli eventi avversi correlati alla chemioterapia e alla radioterapia.

Estratto secco di griffonia (Griffonia simplicifolia DC, Baill)

img3513La Griffonia simplicifolia è una pianta appertenente alla famiglia delle Fabaceae, localizzata principalmente nell’Africa occidentale (Gana, Costa d’Avorio e Togo). I semi di questa pianta contengono concentrazioni elevate di 5-HTP (5-idrossitriptofano) che viene estratto e purificato per essere utilizzato come antidepressivo e per il trattamento di fibromialgia, ansia, insonnia, emicrania e perdita di peso. Il 5-HTP è infatti il precursore della serotonina, un importante neurotrasmettitore coinvolto in varie funzioni fisiologiche fra cui la regolazione dell’umore, del sonno e dell’appetito. La sua assunzione è associata anche ad aumenti dei livelli di melatonina, dopamina, norepinefrina e beta-endorfina. Il 5-HTP è utile in caso di disordini psichici e neurologici, correlati proprio a una riduzione dei livelli di serotonina, ed è indicato per alleviare i sintomi di una serie di sindromi, incluse ansia e depressione è considerato inoltre un rilassante naturale e un buon antidolorifico. I semi di questa pianta vengono inoltre utilizzati per la loro attività antibatterica e come rimedio in caso di diarrea, mal di stomaco e dissenteria.

Vitamine B1, B6 e B12

Le vitamine sono composti organici presenti nella dieta, necessari in piccole quantità per le funzioni biochimiche del corpo umano. La maggior parte di esse agisce come coenzima, ossia come sostanza organica che si associa all’enzima e ne rende possibile l’attività catalitica. Le vitamine B sono vitamine idrosolubili e sono contenute in elevate quantità nella frutta e nella verdura.

La vitamina B1, detta anche tiamina, è un coenzima di molti sistemi enzimatici ed è importante nel metabolismo dei carboidrati e degli amminoacidi. La carenza di vitamina B1 causa beriberi, una malattia che porta a debolezza del muscolo cardiaco, allargamento della parte destra del cuore, disturbi del sistema nervoso e del tubo digerente. L’assunzione costante di questa vitamina contribuisce quindi al normale funzionamento psichico e mentale e sembra essere coinvolta nei processi della memoria. Le fonti principali di vitamina B1 sono: fegato, lievito, cereali integrali e arricchiti, carne e vegetali ricchi di foglie.

La vitamina B6, detta anche piridossina, è un coenzima in molte reazioni del metabolismo degli amminoacidi. Carenze nella sua assunzione portano alla comparsa di dermatiti, disturbi del tratto digerente e convulsioni. La vitamina B6 contribuisce inoltre al normale funzionamento del sistema nervoso, alla normale funzione psicologica e alla riduzione del senso di stanchezza e affaticamento.  Le fonti principali di vitamina B6 sono: carne, cereali integrali, legumi e vegetali a foglia.

La vitamina B12 è anch’essa un coenzima importante del metabolismo, la cui carenza dà origine a un particolare tipo di anemia definita perniciosa, una patologia spesso fatale per le persone anziane, caratterizzata da una diminuzione del numero dei globuli rossi, da bassi livelli di emoglobina e da un progressivo deterioramento neurologico. La vitamina B12 è utile per ridurre stanchezza e affaticamento e, proprio per questo motivo, viene particolarmente impiegata nel trattamento di soggetti affetti da sindrome da affaticamento cronico. Gli esseri umani ottengono quasi tutta la vitamina B12 di cui necessitano dalla dieta, in particolare dall’assunzione di carne, pesce e fegato.

Acqua di amamelide virginiana (Hamamelis virginiana L.)

img2875L’amamelide virginiana è una pianta appartenente alla famiglia delle Hamamelidaceae. È un arbusto deciduo originario della costa atlantica del Nord America. Si coltiva su piccola scala anche
in Europa, ma cresce soprattutto negli Stati Uniti e in Canada. L’acqua di amamelide virginiana presenta proprietà emollienti, decongestionanti e idratanti. Le sue proprietà antinfiammatorie sono state dimostrate da numerosi studi in vitro e in vivo. La Hamamelis virginiana veniva originariamente utilizzata dai nativi americani per il sollievo dai dolori e in caso di raffreddore o febbre. Ad oggi l’acqua di amamelide viene inoltre utilizzata per le irritazioni a livello oculare e cutaneo, in caso di emorroidi, lividi e punture di insetto.

Estratto secco di erisimo (Sisymbrium Officinale Scop.)

img2849L’erisimo è un arbusto appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, noto anche con il nome di “erba dei cantanti”, presente in Europa, Asia occidentale e Africa settentrionale. L’erisimo deve la sua fama alla sua proprietà di alleviare le infiammazioni della gola e viene generalmente utilizzato in caso di raucedine e afonia (abbassamento o perdita momentanea della voce), conseguenti a laringiti, faringiti e tracheiti. Agisce come emolliente e lenitivo delle irritazioni delle prime vie aeree. Gli estratti di questa erba sembrano poi svolgere attività stimolante ed espettorante. Può essere assunto sotto forma di succo da pianta fresca oppure diseccato come componente principale di infusi, estratti, tinture e sciroppi.

Estratto secco di lichene islandico (Cetraria islandica Ach.)

img2839La cetraria islandica (famiglia delle Parmeliaceae), comunemente conosciuta con il termine di lichene islandico, è un organismo simbiotico derivante dall’associazione tra un fungo e un’alga.
Viene utilizzata tradizionalmente per i disturbi delle vie respiratorie, del tratto gastrointestinale, del rene e della vescica e a livello cutaneo in caso di ferite mal cicatrizzate. In Europa, il
lichene islandico è indicato per il trattamento della tosse secca e delle irritazione delle alte vie respiratorie (laringite). Infatti, è conosciuto principalmente per le sue proprietà emollienti, in quanto le mucillagini in esso contenute svolgono un ruolo protettivo sulle mucose infiammate o irritate. La presenza di acido usnico conferisce invece proprietà antimicrobiche e, unitamente alle componenti di natura polisaccaridica (galattomannano) esercita un’elevata azione immunostimolante. Gli estratti di lichene risultano utili in caso di dispepsia e perdita di appetito. Uno studio pre-clinico condotto su animali, ha dimostrato inoltre le sue proprietà antiossidanti.