Cos’è la nutraceutica e perchè funziona

I nutraceutici non sono farmaci ma prodotti che possono prevenire o contribuire a curare alcune patologie di pertinenza del medico di famiglia e/o del farmacista.

L’esistenza di un legame tra ciò che si mangia e lo stato di salute o lo svilupparsi di alcune malattie è riconosciuta fin dall’antichità. Nel 475 a.C. Anassagora sosteneva che nel cibo esistevano dei principi che venivano assorbiti dal corpo umano e usati come componenti “generativi” (una prima intuizione dell’esistenza dei principi nutritivi).

Nel 400 a.C. Ippocrate diceva:
“Lascia che il cibo sia la tua medicina, e la medicina sia il tuo cibo”.

Ed è anche grazie a una alimentazione più arricchita e variata, oltre che agli innegabili sviluppi della medicina, che a partire dalla metà del secolo scorso si è assistito, in brevissimo tempo, a una estensione degli anni di vita vissuti.

Se negli anni 50 la vita media era di 60 anni, nel 2000 è diventata di 80 anni e nel 2010 almeno di 83 anni. Ma, se la medicina e l’alimentazione sono riuscite ad aggiungere “anni alla vita”, ora la società chiede di aggiungere “vita agli anni”.

Il grande vantaggio nell’utilizzo dei prodotti nutraceutici

Il prodotto nutraceutico ha il vantaggio, rispetto al farmaco, di poter essere impiegato anche in persone sane ovvero prive di patologie ben definite.

I nutraceutici possono essere di aiuto anche in pazienti con patologie ben definite, in particolare quelle croniche, come ad esempio diabete, ipertensione, ipercolesterolemie etc., dove le terapie farmacologiche, pur controllando la glicemia, la pressione arteriosa ed il colesterolo, non riescono a modificare quello “stato di malessere” che spesso accompagna queste malattie, senza possibilità di una guarigione definitiva.

In questi casi i nutraceutici hanno un duplice vantaggio:
• di efficacia sui sintomi del malessere riportando il “benessere”;
• di sicurezza d’impiego in quanto non presentano il rischio di interazioni farmacologiche con le terapie prescritte al paziente.

La nutraceutica ha aperto nuove sfide nel campo dell’integrazione alimentare

La nutraceutica, che unisce la scienza della nutrizione alla clinica medica e alla scienza farmacologica, può essere considerata la scienza del futuro.
E non è difficile comprendere il perché, se pensiamo che ci sono alimenti che stimolano le difese naturali dell’organismo e la dieta mediterranea, a base di olio di oliva, pesce e verdure, che costituisce il paradigma per la prevenzione di molte patologie.

La parola “nutraceutica“ ha un significato ampio che indica vari prodotti:

i cibi funzionali;
gli integratori alimentari;
i prebiotici e probiotici.

I cibi funzionali sono alimenti veri e propri, come l’olio d’oliva con i suoi preziosi antiossidanti o il pesce con i suoi omega 3. Parliamo cioè di quegli alimenti che ci permettono la sopravvivenza,
che apportano energia e calorie al nostro organismo, ma che sono considerati dalla nostra scienza anche e soprattutto per il loro aspetto salutare.
Gli integratori alimentari, in linea di massima, sono prodotti specifici concepiti per favorire l’assunzione di elementi o sostanze di cui l’organismo è carente e/o nei casi in cui vi sia un aumentato fabbisogno; non a caso la parola integrare deriva dal latino e il suo significato (supplere-supplire) è quello di compensare un difetto/deficit.

Gli integratori alimentari sono quindi sostanze che apportano dei benefici all’organismo e che possono ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di malattie.

Un discorso a parte va fatto per i probiotici e i prebiotici; i primi sono colture di batteri che svolgono l’importante funzione di colonizzare l’intestino, affinandone la funzionalità e le capacità immunitarie, mentre i secondi sono caratterizzati da alimenti funzionali che contengono sostanze in grado di stimolare la crescita di batteri probiotici.